Febbraio 9, 2018

Tour gastronomico in Liguria

Il profumo del mare e dei boschi

La cucina Ligure forse non è così ricca e corposa come quella delle ricche e fertili regioni Padane. Non è estrosa come quella del Sud: nemmeno così sostanziosa come nelle Alpi.

Per capire meglio la cucina Ligure basta osservare il paesaggio. Non è esattamente pianeggiante, anzi: è più un territorio adatto a capre e stambecchi. Montagne (Appennini) e una strisciolina di mare e costa frastagliata.

In passato infatti la Repubblica Marinara di Genova importava attraverso il porto quanta più roba poteva: grano, olio, vino, cerali provenienti dalla Sicilia. I Liguri campavano di un'agricoltura frugale nelle campagne e un po' di pesca in estate. Tuttavia questo ci ha regalato una cucina estremamente genuina, ma incredbilmente deliziosa nella sua semplicità.

Prendiamo la focaccia, anzi la Focaccia. Fatta con pochissimi ingredienti, si gusta ad ogni ora: soffice, croccante, secca o morbida.. Non c'è forno che non la prepari ogni mattina.  Perché non concedersene una "striscia" insieme ad un caffè? 

Ma veniamo al Pesto. Il "pesto alla genovese" l'ho sempre trovato un po' affettato come nome. In realtà il "pesto" antico era una salsa a base di aglio, olio d'oliva e quello che in quel momento si trovava in cucina. Il basilico (che deve essere verde chiaro, piccole foglie e tenero-tenero) conferisce una nota assolutamente squisita a qualsiasi tipo di pasta.

Durante una visita a Genova non si può non provarne almeno un assaggio.  Certo ci sono posti e posti, ma una guida che si rispetti vi saprà indicare certamente quel particolare posticino dove un pesto così non l'avete mai mangiato...

Un'altra esperienza che vi consigliamo di fare durante una visita guidata nel Golfo del Tigullio è quella di visitare la Cooperativa dei produttori di olio di oliva di Sestri Levante.

I nostri uliveti in Liguria sono sparpagliati sui centinaia di kilometri coltivati con il sistema dei muretti a secco. Qui crescono le nostre Cultivar: la Taggiasca (da Arma di Taggia) e la Lavagnina (Levante Ligure). Sono olive che danno poco olio e costano tanta fatica. La Liguria produce circa l'1% di olio d'oliva italiano ma provarlo è un'esperienza insolita.

Prima di tutto è un'olio che definiremmo "morbido", "leggero" che rispetto all'olio pugliese ad esempio, ha un sapore molto delicato. Si sposa bene con il pesce, con i piatti a base di torte salate di verdure, con carni bianche come il coniglio alla ligure. 

Un olio dal colore paglierino, perché le terrazze con gli uliveti sono rivolte a sud. Un olio che rappresenta la dedizione, la fatica che gli agricoltori anno per anno fanno per continaure a produrlo.

Nell'ambito di una visita guidata di Genova o della Liguria è possibile effettuare delle degustazioni. Oltre al pesto e all'olio d'oliva sono eccellenze del territorio anche la Farinata di Ceci, la Focaccia al Formaggio e tante altre prelibatezze.

Contattaci qui per una richiesta su una degustazione tipica di cucina Ligure