La Valle più bella del Mondo

Visita guidata in Val Trebbia

La Liguria dell’entroterra è come una bellissima donna ma schiva e riservata: tratti tipici dei suoi abitanti.  Non si mostra spudoratamente, né presenta le sue grazie in modo sfacciato e provocante.

Le tiene un po’ in disparte, per chi ci arriva per caso, per chi invece non si ferma alle apparenze della costa più blasonata, ma guarda oltre.

Lo sapeva bene Ernst Hemingway che descrisse la Val Trebbia come “la Valle più bella del mondo”. Una valle che divide le sue bellezze con il parco regionale dell’Antola e de è solcata dal fiume Trebbia: il fiume di Annibale, che dà un fascino selvaggio e inquietante a questi luoghi.  Venendo da Genova, Torriglia è la porta della Val Trebbia. Un paese che potrebbe essere in Svizzera, tanto è circondato dal verde. Qui l’afa della città è un ricordo e le antiche viuzze del paese si animano di vita la mattina e la sera, frequentate dai villeggianti o dai visitatori che sostano presso le pasticcerie per provare i famosi canestrelli di Torriglia.

Montebruno

Una visita guidata in Val Trebbia non può escludere Montebruno.

Guidando verso Piacenza la strada si inoltra nella natura più profonda e si incontrano paesaggi ancora più selvaggi, intervallati da piccoli borghi dove sembra che la vita sia un po’ più ferma.  Montebruno merita una visita.

Il paese è famoso per il suo Santuario, edificato nel XVI secolo dove si narra che la Vergine Maria apparve ad un pastorello muto. Accanto al museo si trova il Museo di vita contadina che contiene oggetti donati dagli abitanti di Montebruno in onore della loro vita e tradizione contadina. Nel museo si trova anche una piccola sezione dedicata all’emigrazione.

Il santuario e il museo di vita contadina permettono di conoscere questo territorio così ancora ancorato alle sue radici.  Il panificio  “Da Carlo” regala sapori semplicemente fantastici di focaccia, torte salate e dolci fragranti, tra cui i famosi canestrelli.

montebruno

Informazioni

  • Durata della visita: circa 4 ore

  • Punto di incontro: da concordare con la guida

  • Prezzo: 170 €

  • L’escursione in Val Trebbia è possibile da abbinare con il giro città di Genova

Capolavori nascosti

Nel refettorio del Santuario di Montebruno è stato riportato alla vita un affresco raffigurante l’ultima cena. L’artista è sconosciuto ma le fonti storiche ci dicono che è datato nell’ultimo decennio del XV secolo, perciò l’analogia con la celebre pittura murale di Leonardo è più che lecita.

Anche in questa raffigurazione gli apostoli sono raggruppati in piccoli gruppi di 3 e mostrano le emozioni contrastanti alla rivelazione di Gesù. La mimica, la gestualità e l’impianto scenografico lasciano il visitatore meravigliato ad interrogarsi sulle misteriosi origini dell’affresco.

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La Val Trebbia: crocevia di strade e percorsi

Da Montebruno si può arrivare in Val d’Aveto  attraverso il valico di Barbagelata e il passo della Scoglina.

Barbagelata è un paese quasi surreale ma è d’obbligo fare una sosta e visitare la sua incredibile Chiesa, moderna testimonianza della resilienza di questi luoghi impervi.

in Val d’Aveto è bello fare passeggiate nelle faggete, prendere la seggiovia e andare a Prato Cipolla, camminare in un ambiente di montagna tra le vette più belle dell’Appennino.

Santo Stefano d’Aveto  con il suo castello e il Santuario offre ai viaggiatori una calda accoglienza, scandita dai ritmi vivaci di un posto di villeggiatura e passaggio.

Tornando verso la Riviera di Levante si attraversa la Val Fontanabuona, luogo ricco di storia antica e moderna.  Qui passavano le antiche mulattiere e strade medioevali che conducevano le merci arrivate dal mare verso la pianura Padana. Qui vivevano gli antenati di Cristoforo Colombo e qui si trovano eccellenze artistiche e gastronomiche da non perdere.

lago nero aveto

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